In ricordo di Nadia Minerva

Nadia MINERVA
30 settembre 1947 – 17 ottobre 2025


Allieva di Corrado Rosso presso l’Università di Bologna, nel Dipartimento di Lingue e letterature straniere, Nadia Minerva è stata inizialmente ricercatrice di lingua e letteratura francese presso l’allora Facoltà di Magistero bolognese. Divenne professoressa associata di Linguistica francese presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Perugia per poi concludere la sua brillante carriera accademica quale Professoressa ordinaria presso l’Università di Catania, prima all’interno del Dipartimento di Scienze della Formazione e poi nella sede della Facoltà di Lingue e letterature straniere della Struttura Didattica Speciale di Ragusa. Docente empatica, attenta e dalle competenze didattiche indiscutibili fu promotrice di diverse attività scientifiche e culturali di grande rilievo internazionale a sostegno delle società di settore presso le quali si è contraddistinta per il suo un impegno costante. Membro particolarmente attivo delle riviste RIEF, Francofonia, Morus. Utopia e rinascimento, dei Quaderni del CIRSIL, del Centro di ricerca interuniversitario CIRSIL – che ha diretto fino al 2006 –, del DORIF, del Seminario di Filologia Francese, all’interno del quale è stata componente della Giunta dal 2009 al 2012, ha fondato e animato gli studi della storia dell'insegnamento delle lingue straniere in Italia per la SIHFLES, società di studi della lingua francese nel mondo, dove ha ricoperto per un quadriennio l’incarico di Presidente. Tra le numerose società alle quali ha aderito offrendo un supporto continuo si ricordano la SUSLLF, la Società Italiana di Studi sul Secolo XVIII, il Gruppo di Studio sul Cinquecento Francese, la Société des Études Romantiques et Dix-neuviémistes, la Société Internationale pour l'Histoire du Français Langue Étrangère ou Seconde e infine il Centro Interdipartimentale di Ricerca sull'Utopia, l’Associazione Internazionale di Studio sull'Utopia e The Society for Utopian Studies che l’hanno consacrata a livello internazionale come studiosa e profonda conoscitrice della storia dell'Utopia letteraria. Cultrice sin dalla tesi di laurea di letteratura occitanica si è concentrata nel tempo sugli aspetti linguistici e folclorici delle opere narrative di scrittori provenzali di espressione francese dell'Ottocento e del Novecento. Significativo è stato anche il filone di ricerca rivolto alla letteratura fantastica del Settecento e dell'Ottocento orientato sulle sue connessioni con esoterismo, magia, occultismo e, in particolare, con la tradizione demonologica dei processi per stregoneria. Ha dedicato a questo tema alcuni studi sul profetismo e la demonologia rivoluzionaria, sul rapporto scienza-utopia-Rivoluzione francese e sulle utopie napoleoniche. Appassionata di glottodidattica e di storia dell’insegnamento, temi ai quali Nadia Minerva ha dedicato gran parte della sua attività scientifica, ha costituito e curato presso il Dipartimento che ora si chiama di Lingue, letterature e culture moderne dell’Università di Bologna una preziosa biblioteca di dizionari e manuali, rara testimonianza della storia dell'insegnamento del francese. 
Poliedrica, curiosa, generosa, gioiosa, instancabile e sempre pronta a condividere progetti e idee con i colleghi, Nadia Minerva è stata una docente di grande spessore, equilibrio e coraggio oltre ad essere rimasta una francesista seria e rigorosa nel lavoro, lasciando a colleghe e colleghi, tutte e tutti noi, un esempio umano e professionale incontestabile.